lunedì 24 luglio 2017

Spaghetti con salicornia e pomodori

Sono dei semplici spaghetti conditi con i pomodori san Marzano, appena scottati e la salicornia. Un primo abbastanza veloce che profuma di mare e d’estate.



Spaghetti con salicornia e pomodori



Ingredienti:

400 g di spaghetti
100 g di salicornia
4 pomodori San Marzano freschi
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

In una larga padella si fa imbiondire l’aglio, si aggiungono i pomodori san Marzano tolti dalla buccia e tagliati a dadini, si fanno cuocere per alcuni minuti, si aggiunge la salicornia lavata e tolta dalle parti dure, si continua la cottura per alcuni minuti.
Nel frattempo si cuoce la pasta al dente, si scola e si aggiunge al sugo, se occorre si aggiunge anche un mesto lo di acqua di cottura della pasta, si manteca e si impiatta.





giovedì 20 luglio 2017

Penne con pesto di pomodori secchi, prezzemolo e friggitelli

Un primo semplice,  abbastanza veloce e molto gustoso. 



Penne con pesto di pomodori secchi, prezzemolo e friggitelli




Ingredienti:

380 g di penne rigate
300 g di friggitelli
60 g di prezzemolo
40 g di pomodori secchi sott’olio
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si lavano e si privano del picciolo e dei semi i friggitelli, si tagliano a listarelle si mettono in una padella con olio extra vergine di oliva e aglio, si fanno scottare alcuni minuti. Si mettono da parte.
Nel mixer si mettono i pomodori secchi (scolati dall’olio in eccesso) e il prezzemolo; si frulla incorporando a filo l'olio extra vergine di oliva. 
Nel frattempo si fa cuocere la pasta, si scola e si lasciano 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta che si unisce al pesto. Una volta scolata la pasta si condisce con il pesto e si aggiungono i friggitelli.







lunedì 17 luglio 2017

Tagliolini con pistacchi, melanzane e guanciale

Un primo abbastanza semplice e molto gustoso, tagliolini conditi con pistacchi scottati in acqua calda e ridotti in purea che donano cremosità, con l’aggiunta alla fine della melanzana ed il guanciale leggermente croccante.


Tagliolini con pistacchi, melanzane e guanciale



Ingredienti:

400 g di taglioni all'uovo freschi
1 melanzana globosa
80 g di guanciale 
40 g di pistacchi con il guscio
60 g di Grana Padano
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si taglia a tocchetti la melanzana, si fa imbiondire l’aglio in un larga padella, si aggiungono i tocchetti ti melanzana, si fanno scottare, si salano e si pepano. Una volta cotti si mettono da parte.
Si taglia a tocchetti il guanciale, si fa sciogliere in una larga padella, si scola dal grasso in eccesso e si mette da parte.
Si versano i pistacchi con la pellicina, in acqua calda si lasciano per 2 minuti circa, si scolano, si lasciano intiepidire e si toglie la pellicina. Si mettono in un boccale di un mixer si frulla con piccoli scatti aggiungendo a filo l'olio extra vergine di oliva, si sala e si pepa.
Si cuociono i tagliolini al dente, una volta cotti e scolati si aggiungono al pesto precedentemente versato nella larga padella dove si è scottato il guanciale, se occorre si aggiunge acqua di cottura della pasta, si manteca con un po’ di formaggio grattugiato.
S’impiatta e si aggiungono su ogni piatto i tocchetti di melanzane e di guanciale.





giovedì 13 luglio 2017

Pasticcio di zucchine

Per questo pasticcio di zucchine ho preso spunto dalla Frandura ligure, postata alcuni giorni fa, al posto delle patate ho messe le zucchine ed ho utilizzato una pirofila di ceramica. Diversa consistenza, ma deliziosa. 



Pasticcio di zucchine



Ingredienti:

700 g di zucchine
300 ml di latte 
120 g di farina 00
30 g di pecorino romano grattugiato 
olio extravergine d'oliva 
sale  aromatico fatto da me 
pepe nero 


Preparazione:

In una ciotola si mette la farina e pian piano il latte, si gira ottenendo una pastella abbastanza liquida  senza grumi, si sala. 
Si tagliano le zucchine con la mandolina in fette molto sottili.
Si olia una pirofila si dispongono le zucchine su tutta la superficie in più strati. Si versa sopra la pastella si cosparge con il formaggio ed il pepe nero. 
Si mette in forno caldo a 180° C, minimo per 30 minuti, fino a che si sarà formata una crosticina.  
Si sforna e si lascia intiepidire, prima di consumarla. E’ ottima anche a temperatura ambiente.







lunedì 10 luglio 2017

Rigatoni con finocchietto selvatico, ‘nduja e taralli sbriciolati

L’abbinamento finocchietto selvatico, ‘nduja e taralli al seme di finocchio sbriciolati l’ho provato varie volte, e non mi delude mai. E’ un piatto semplice, veloce per chi ama i sapori piccanti.




Rigatoni con finocchietto selvatico, ‘nduja e taralli sbriciolati




Ingredienti:

380 g di rigatoni
150 g di finocchietto selvatico
50-60 g di ‘nduja
6 taralli ai semi di finocchio sbriciolati
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

Si porta a bollare l’acqua per la pasta.
Nel frattempo, si lava il finocchietto e si trita con uno spicchio di aglio. Si mette in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva, si fa scaldare, si aggiunge ‘nduja e un po’ di acqua di cottura della pasta. Una volta sciolta, si aggiunge la pasta cotta al dente e scolata, si manteca il tutto. S’impiatta e su ogni piatto si aggiungono i taralli ai semi di finocchio sbriciolati.






giovedì 6 luglio 2017

Farro con pesto di salicornia, cozze e pomodorini

Ho condito il farro con un pesto di salicornia, poi ho aggiunto le cozze, i pomodorini freschi infine ho aggiunto anche un po’ di pecorino romano.
Veloce, e ideale per questo periodo.



Farro con pesto di salicornia, cozze e pomodorini




Ingredienti:

500 g di cozze con il guscio
400 g di farro perlato
300 g di pomodorini datterini
100 g circa di salicornia
20 g di pecorino romano
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si lava bene il farro, si mette in una pentola si copre di acqua e si fa cuocere secondo il tempo indicato nella confezione. Si scola e si fa raffreddare. 
Si puliscono le cozze, si mettono in un’ampia pentola si coprono e si fanno aprire. Si filtra il liquido delle cozze e si divide il guscio dalle valve. 
Si pulisce la salicornia, si fa scottare alcuni minuti in acqua calda, si scola e si trasferisce in un boccale del mixer con un filo di olio extra vergine di oliva, si frulla per ottenere una purea. 
Si condisce il farro con la purea di salicornia, le cozze con un po’ di acqua della loro cottura, i pomodorini datterini tagliati a metà, l’olio extra vergine di oliva ed il pepe nero.
Su ogni piatto a piacere si aggiunge una grattata di pecorino romano.





lunedì 3 luglio 2017

Frandura

La Frandura è una sorta di torta rustica originaria di  Montalto Ligure, paesino situato nella Valle Argentina, in provincia di Imperia. Costituita di patate tagliate sottilmente ricoperta da una pastella di latte e farina, e per finire una spolverata di formaggio grattugiato; cotto al forno a legna nei caratteristici “testi”, il tempo di formare una crosticina. Era un piatto contadino, semplice e sostanzioso che veniva consumato nei campi all’ora di pranzo. Ancora oggi è ricordato grazie ad una sagra che si svolge la seconda metà di agosto.
Per questa gustosa ricetta devo ringraziare Fausta, da lei si trovano sempre ottime ricette oltre che magnifiche foto.



Frandura



Ingredienti:

(per una teglia rettangolare da 22x28)

700 g di patate di montagna
300 ml di latte 
120 g di farina 00
30 g di pecorino grattugiato o parmigiano
olio extravergine d'oliva 
sale  (io aromatico) 
pepe nero (mia aggiunta)


Preparazione:

In una ciotola si mette la farina e pian piano il latte, si gira ottenendo una pastella abbastanza liquida  senza grumi, si sala. 
Si sbucciano le patate, si tagliano con la mandolina in fette molto sottili, man mano si mettono in una ciotola piena di acqua.  
Si olia una teglia (io ho utilizzato la carta forno e ho aggiunto anche l’olio), si dispongono le patate ben scolate, su tutta la superficie in più strati. Si versa sopra la pastella si cosparge con il formaggio, io ho anche aggiunto il pepe nero. 
Si mette in forno caldo a 180° C, minimo per 30 minuti, fino a che si sarà formata una crosticina.  
Si sforna e si lascia intiepidire, prima di consumarla. E’ ottima anche a temperatura ambiente.






giovedì 29 giugno 2017

Shakshuka

Shakshuka è un piatto di origine nord africano che è arrivato in medio oriente con infinite varianti. Il nome di origine berbera significa “mistura”, ed è costituito essenzialmente da pomodori, peperoni, cipolle spezie ed erbe aromatiche a cui è aggiunto alla fine l’uovo intero, il tempo di farlo rapprendere. E’ abitualmente servito caldo nella padella in cui è stato cotto e come le nostre Uova al Purgatorio è immancabile la scarpetta, sia con il pane con la mollica che con la pita.
La ricetta l’ho presa da Plenty di Yotam Ottolenghi, c’è anche un’altra versione con meno spezie ed erbe aromatiche su Jerusalem, sempre di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi.




Shakshuka



Ingredienti:

8 uova di gallina ruspante
6 pomodori maturi a pezzi
2 peperoni rossi e 2 gialli a strisce da 2 cm
2 grosse cipolle a fette
4 cucchiaini di zucchero muscovado
2 foglie di alloro
foglie tagliuzzate di 6 rametti di timo
2 cucchiai di prezzemolo sminuzzato
2 cucchiai di coriandolo sminuzzato e un extra per guarnire (io omesso)
mezzo cucchiaino di stigmi di zafferano
mezzo cucchiaio di semi di cumino
un pizzico di pepe di cayenna
fino a 250 ml di acqua
180 ml di olio di oliva leggero o olio di semi
sale 
pepe nero



Preparazione:

In una capiente padella calda si fanno tostare i semi di cumino per 2 minuti. Si aggiunge l'olio e le cipolle tagliate, si fa rosolare per 5 minuti. Si aggiungono i  peperoni, lo zucchero, le erbe aromatiche e si continua a cuocere su fiamma alta per 5-10 minuti.

Si aggiungono i pomodori, lo zafferano, il pepe ed un po' di sale. Si abbassa la fiamma e si fa cuocere per 15 minuti. Durante la cottura si aggiunge l’acqua, in modo di non far seccare il tutto.


Si tolgono le foglie di alloro e si suddividono i peperoni in quattro padelle, grandi abbastanza da contenere ciascuna un'abbondante porzione individuale. (Si può utilizzare solo la larga padella e poi suddividere le porzioni in ciascun piatto). Si praticano degli incavi e si rompono le uova, facendo attenzione a farle rimanere intere, si salano, si coprono, si lascia cuocere a fuoco basso, finché si rapprendere l’albume e il tuorlo si vela. Una volta cotte si spargono con il coriandolo e si serve.



Shakshuka









lunedì 26 giugno 2017

Spaghetti con pesto di zucchine e pistacchi

Sono degli spaghetti conditi con un pesto di zucchine, pistacchi ed alcune foglie di basilico. Per il pesto ho preso spunto da una ricetta letta nella rivista Sale & Pepe di maggio 2013. 
La caratteristica di questo pesto e che vengono utilizzate le zucchine novelle a crudo, nella ricetta originale è presente lo zafferano, io l’ho sostituito con la radice di zenzero. 
Veloce e ottimo per questo periodo.




Spaghetti con pesto di zucchine e pistacchi


Ingredienti:

380 g di spaghetti
300 g di zucchine novelle
40 g di pistacchi sgusciati
30 g di grana 
25 g di foglie di basilico
1 cm di radice di zenzero
1 spicchio di aglio 
olio extra vergine sale
pepe nero




Preparazione:

Si porta ad ebollizione l'acqua si versano i pistacchi con la pellicina, si lasciano per 2 minuti circa, si scolano, si lasciano intiepidire e si toglie la pellicina. Si mettono in un boccale di un mixer, si aggiungono le foglie di basilico, le zucchine tagliate a tocchetti, lo zenzero, il formaggio e l’aglio; si frulla con piccoli scatti aggiungendo a filo l'olio extra vergine di oliva, si sala e si pepa.
Nel frattempo si fa cuocere la pasta, si scola e si lasciano 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta che si unisce al pesto. Una volta scolata la pasta, si trasferisce in una zuppiera e si condisce con il pesto. A piacere si aggiunge altro formaggio. 






giovedì 22 giugno 2017

Scamorza affumicata alla pizzaiola

Ricetta molisana che ho letto da Loredana qualche tempo fa, finalmente l’ho provata. Ottima! Certo con le scamorze di Agnone sarà molto meglio.



Scamorza affumicata alla pizzaiola




Ingredienti:

2 scamorze appassite affumicate 
500 ml passata di pomodoro o 500 g circa di pomodori 
1 spicchio di aglio 
origano 
olio extravergine di oliva 
sale 

Preparazione:

In una pentola si fa imbiondire lo spicchio di aglio si aggiunge la passata di pomodoro, si fa cuocere finché non si sarà un po’ ristretta, si mette un po’ di sale e origano, poi si aggiungono le scamorze affumicate tagliate a metà, si fanno cuocere per alcuni minuti in modo da farle ammorbidire si rigirano e si fanno cuocere ancora alcuni minuti. Si servono.






lunedì 19 giugno 2017

Vermicelli al forno con peperoni e provolone

Ho preso spunto dal piatto napoletano dei peperoni ripieni di pasta, ma in questo caso i peperoni non avvolgono la pasta, bensì come un tappeto la coprono.


Vermicelli al forno con peperoni e provolone


Ingredienti:

380 g di vermicelli
2 peperoni medi rossi
4 pomodori ramati
80 g di provolone piccante io Provolone di Formia
80 g di olive verdi denocciolate
40 g di capperi sotto sale
40 g di grana padano
1 spicchio di aglio
prezzemolo
origano
pangrattato
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si lavano e si fanno grigliare i peperoni, si privano della pelle e del picciolo.
In una padella si fa imbiondire lo spicchio di aglio, si aggiungono i pomodori ramati privati della buccia tagliati a pezzetti, si sala e si pepa, si fanno cuocere per 8-10 minuti. Poi si aggiungono le olive verdi tagliate a fettine ed i capperi dissalati, si fa cuocere per altri minuti, si spegne e si aggiunge il prezzemolo tagliato e l’origano.
Si fa cuocere la pasta al dente, si scola, si fa saltare nel sugo, si aggiungono i dadini di provolone.
Si olia una pirofila si mette la pasta condita, sopra si depositano le falde di peperoni, si spolvera il pangrattato, il grano padano, origano ed un filo di olio extra vergine di oliva. 
Si mette in forno caldo a 180° C per 30-40 minuti, fino a che si è formata una crosticina. 
Si toglie dal forno e si lascia intiepidire, prima di consumarlo.


Vermicelli al forno con peperoni e provolone







giovedì 15 giugno 2017

Spaghetti con sardine, pomodorini datterini e Conza

Questi spaghetti sono conditi semplicemente con dei pomodori datterini scottati in padella e delle sardine piccanti all’olio d’oliva private ovviamente della lisca, infine con l’aggiunta di una spolverata di Conza Pantesca, usata già qui, composta di mollica di pane, mandorle tostate, formaggio ed erbe aromatiche, conosciuta grazie a Rossella



Spaghetti con sardine, pomodorini datterini e Conza




Ingredienti:

400 g di spaghetti
500 g di pomodorini datterini
200 g di sardine piccanti all'olio d'oliva  
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale


Per la Conza


2 fettine di pane di grano duro frullate e ridotte a piccoli pezzi
25 g di mandorle tostate e tritate
25 g di pecorino grattugiato
origano (mia aggiunta)
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale








Preparazione:

Per la Conza. Si fa tostare la mollica di pane in una padella calda, dopo un po’ si aggiungono le mandorle tritate, sale e peperoncino tagliato a pezzetti. A fine tostatura, si toglie dal fuoco e  si aggiungere il pecorino grattugiato, il sale e l‘origano (mia aggiunta), infine un filo di olio extra vergine di oliva.

Si tagliano a metà i pomodorini datterini, in una larga padella si fa imbiondire lo spicchio d’aglio in olio extra vergine di oliva, si salano e si fanno scottare per alcuni minuti.
Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, una volta cotta si scola e si aggiunge ai pomodorini, si salta, si aggiungono le sardine sott’olio private della lisca.
S’impiatta e alla fine si aggiunge su ogni piatto un po’ di Conza.


Spaghetti con sardine, pomodorini datterini e Conza








lunedì 12 giugno 2017

Clafoutis alle ciliegie

Clafoutis, dolce francese precisamente di Limousin, composto di ciliegie nere intere. Sul perché delle ciliegie intere ci sono vari pareri, chi dice perché era più pratico, altri perché i noccioli rilasciano in cottura un po' di sapore di mandorla che rende più buono il dolce. 
Io in genere denocciolo le ciliegie e aggiungo un po' di estratto di mandorle, oppure liquore come il Maraschino o il Brandy. 
E' un dolce facile, e veloce e si può fare con altri frutti di stagione, e in quel caso prende il nome di Flognarde o Flaugnarde come quello che ho postato alcuni giorni fa con le fragole al Maraschino.





Clafoutis alle ciliegie



Ingredienti:

per 2 persone

250 g di ciliegie
125 ml di latte intero
40 g di farina 00
30 g di zucchero
25 g di burro
1 uovo grande
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiaini di Brandy io Maraschino (facoltativo)
zucchero a velo


Preparazione:

Si denocciolano le ciliegie, se volete seguire la ricetta originaria si lasciano le ciliegie intere, si mettono in una insalatiera e si aggiunge il liquore.
Si fa sciogliere il burro, e si lascia intiepidire.
In una ciotola si sbatte l’uovo con lo zucchero, si unisce la farina setacciata, il burro fuso e poco per volta il latte.
Si spolvera lo stampo o i stampini individuali di zucchero di canna, si mettono le ciliegie, si unisce il composto. Si mette in forno caldo a 180° C per 30-50 minuti, finché non sarà rassodato.
Si sforna e si lascia intiepidire, poi si spolvera con lo zucchero a velo.





giovedì 8 giugno 2017

Panzanella con purea di fagioli e rosmarino

Dopo aver provato la Variante di panzanella alla maniera romana, ho voluto provare la  variante con i fagioli e rosmarino, presente sempre tra gli antipasti di un’osteria romana. 
Antispreco, veloce, fresca e buona; ideale per questo periodo. 




Panzanella con purea di fagioli e rosmarino



Ingredienti:

6 fette di pane casareccio 
300 g di fagioli del purgatorio cotti in precedenza, oppure i cannellini
rosmarino fresco
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero



Preparazione:

Si mettono in un boccale del mixer i fagioli cotti in precedenza, aglio, alcuni aghi di rosmarino, olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero. Si riduce tutti in una purea, se occorre si aggiunge anche un po’ di acqua per renderla più liquida.

Si tagliano a tocchetti le fette di pane, s'immergono nella purea di fagioli per farli assorbire. Si mettono sui vari piatti e  si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, altri rametti di rosmarino e pepe nero macinato al momento.






lunedì 5 giugno 2017

Zite al forno con melanzane, ‘nduja e taralli sbriciolati

Adoro la pasta al forno anche d’estate, si può fare prima e la trovo ottima anche fredda che ha “riposato”. Questa contiene ingredienti che amo molto, dal formato di pasta le zite, alle melanzane, la ‘nduja, per finire i taralli al finocchio che ho sbriciolato per dare ancora di più quella croccantezza che caratterizza le paste al forno. 




Zite al forno con melanzane, ‘nduja e taralli sbriciolati



Ingredienti:

300 g di zite
500 g di passata di pomodoro
1 melanzana tonda media 
1 cipolla piccola dorata
80 g  circa di n’duja
100 g di parmigiano Reggiano o Grana Padano
4-5 taralli sbriciolati
olio extra vergine di oliva
sale 



Preparazione:

Si taglia la melanzana a fette, si scottano in padella o alla griglia.
In un tegame si fa indorare la cipolla in olio extra vergine di oliva, si mette la passata di pomodoro, si sale e si fa cuocere per 8-10 minuti.
Si fanno cuocere le zite in abbondante acqua, una volta cotte si scolano. 
Si mette un po’ di sugo nella pirofila, si comincia a disporre le zite in modo da coprire tutta la superficie, si mette un po’ di formaggio grattugiato, le fettine di melanzane, il sugo e un po’ di ‘nduja, di nuovo il parmigiano. Si continua con le altre zite, e gli altri ingredienti fino al loro termine.
L’ultimo strano si spolvera con il formaggio e i taralli sbriciolati. 
Si mette in forno caldo a 180° C per 40-50 minuti, fino ad ottenere una crosticina.
Si sforna e si lascia intiepidire prima di consumarla.



Zite al forno con melanzane, ‘nduja e taralli sbriciolati







giovedì 1 giugno 2017

Tagliolini con purea di zucchine e cozze

Sono dei tagliolini conditi con una purea di zucchine e cozze. La zucchine le ho ridotte in purea per dare cremosità al piatto, mentre le cozze con un po’ del loro liquido, le ho unite per dare una nota salmastra che amo molto.




Tagliolini con purea di zucchine e cozze




Ingredienti:

400 g di tagliolini freschi
1 k di di cozze fresche
3 zucchine medie
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero



Preparazione:

Si puliscono le cozze, si mettono in un’ampia pentola si coprono e si fanno aprire. Si filtra il liquido delle cozze e si divide il guscio dalle valve.
In padella si fa imbiondire l’aglio, si aggiungono le zucchine tagliate a tocchetti, si fanno scottare per alcuni minuti. Si mettono in un boccale del mixer si riducono in purea, si aggiunge il pepe nero.
Si trasferisce la purea di zucchine in una padella, si aggiunge un po’ di liquido delle cozze filtrato, si fa insaporire alcuni minuti, si aggiungono le cozze e si spegne.
Si porta a bollore l’acqua per la pasta, una volta cotta si trasferisce nella crema di zucchine e cozze, si manteca, se occorre si aggiunge un po’ di acqua di cottura della pasta.
S’impiatta e si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva.







lunedì 29 maggio 2017

Mejadra

"Questo antico piatto popolare in tutto il mondo arabo, è anche uno dei nostri preferiti. Il segreto sono le cipolle fritte, con la loro dolce untuosità e la loro lieve croccantezza..."

Queste sono le parole di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi, tratta da Jerusalem, per indicare la Mejadra, mujaddara o mudardara, antico piatto composto di lenticchie grano o riso speziato, accompagnato con cipolle fritte. 
Come ogni ricetta antica ci sono molte versione, questa che propongo è ovviamente tratta da Jerusalem. Gli autori consigliano di servirla calda, ma anche a temperatura ambiente va bene.



Mejadra



Ingredienti:

250 g di lenticchie verdi o marroni
200 g di riso basmati (io Thaibonnet)
4 cipolle medie (in tutto 700 g non sbucciate)
3 cucchiai di farina
2 cucchiaini di semi di cumino
1 cucchiaio e mezzo di semi di coriandolo
mezzo cucchiaino di curcuma macinata
1 cucchiaino e mezzo di pimento macinato
1 cucchiaino e mezzo di cannella in polvere
1 cucchiaino di zucchero
250 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di olio extra ergine di oliva
350 ml di acqua
sale 
pepe nero appena macinato


Preparazione:

Si mettono le le lenticchie in una casseruola con molta acqua, si porta ad ebollizione e si cuoce per  12 a 15 minuti, fino a quando le lenticchie saranno morbide, ma ancora consistenti. Si scolano  e si mettono da parte. 

Si sbucciano le cipolle e si tagliano a fettine sottili, si infarinano e si salano, si friggono  in olio caldo di girasole, una volta cotte e scolate si mettono da parte. 
Si pulisce la pentola  si versa il cumino ed i semi di coriandolo, si fanno tostare per 1-2 minuti. Si aggiunge il riso, l’olio extra vergine di oliva, la curcuma, il pimento macinato, la cannella, lo zucchero, il sale ed il pepe nero, si mescola il tutto, poi si aggiungono le lenticchie e l’acqua. Si porta ad ebollizione, si copre con un coperchio e si fa cuocere per 15 minuti a fuoco basso.

Passato il tempo si toglie dal fuoco, si toglie il coperchio e si copre con un canovaccio pulito per 10 minuti. Poi si aggiunge parte della cipolla fritta, si mescola, s’impiatta e si aggiunge la restante cipolla fritta.





giovedì 25 maggio 2017

Pasticcio di patate con mortadella e provolone

Pasticcio di patate con mortadella tagliata a dadini, provolone piccante, grana e aromatizzato con noce moscata e timo. Un classico pasticcio di patate al forno, sostanzioso e gustoso, ideale come piatto unico.



Pasticcio di patate con mortadella e provolone




Ingredienti:

1 kg circa di patate a pasta gialla
600 ml di latte intero
200 g circa di mortadella in un’unica fetta 
150 g circa di provolone piccante 
50 g di Grana Padano
pane grattugiato q.b.
timo
noce moscata
sale 
pepe nero



Preparazione:

Si lavano e patate e si mettono in una pentola, si coprono con acqua fredda e si fanno cuocere. Una volta cotte si lasciano leggermente raffreddare, si toglie la buccia e si passano allo schiacciapatate o al passaverdura; il composto ottenuto si mette in un tegame alto si unisce il latte, si mette sul fuoco a cuocere fino a quando il latte sarà tutto assorbito. Si aggiunge un pizzico si sale, pepe, noce moscata e timo fresco. 
Si olea una pirofila, si sparge il pangrattato su tutta la superficie si stende la metà della purea di patate, si aggiunge la mortadella tagliata a dadini e il provolone piccante tagliato a tocchetti. Si copre con la restante purea di patate, si cosparge il formagio grattugiato ed il pangrattato. S’inforna a forno caldo a 180°-200° C fino a che la superficie diventa doratura. 
Una volta cotto si lascia raffreddare minimo per 20 minuti, prima di tagliarlo. 




Pasticcio di patate con mortadella e provolone






lunedì 22 maggio 2017

Flognarde alle fragole e Maraschino

Flognarde o Flaugnarde è il nome che prende il Clafoutis, dolce francese precisamente di Limousin, quando non si usano le ciliegie. Clafoutis denota solo il dolce che è composto di ciliegie nere intere, se si usano altri frutti prende il nome Flognarde o Flaugnarde. A parte questo,  ho utilizzato le fragole che ho fatte un po’ marinare nel Maraschino.



Flognarde alle fragole e Maraschino






Ingredienti:

per 2 persone

250 g di fragole
125 ml di latte intero
40 g di farina 00
30 g di zucchero
25 g di burro
1 uovo grande
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiaini di Maraschino
zucchero a velo


Preparazione:

Si tagliano le fragole a metà si mettono in una insalatiera e si aggiunge il Maraschino.
Si fa sciogliere il burro, e si lascia intiepidire.
In una ciotola si sbatte l’uovo con lo zucchero, si unisce la farina setacciata, il burro fuso e poco per volta il latte.
Si spolvera lo stampo o i stampini individuali di zucchero di canna, si mettono le fragole, si unisce il composto. Si mette in forno caldo a 180° C per 30-50 minuti, finché non sarà rassodato.
Si sforna e si lascia intiepidire, poi si spolvera con lo zucchero a velo.






giovedì 18 maggio 2017

Uova in purgatorio
ova ‘mpriatorio


Le uova in purgatorio sono un ricordo d’infanzia, che da tempo non mangiavo. 
Quell’intreccio del bianco dell’uovo con il rosso del pomodoro oltre ad essere delizioso, nella fantasia partenopea ha dato il nome al piatto, perché richiama alcune immagini sacre che rappresentano le anime del purgatorio dalle forme bianche ed esili avvolte dalle fiamme. 



Uova in purgatorio




Ingredienti:

4 uova
500 g di pomodori pelati o 250 g di passata di pomodoro
1 cipolla piccola
1 spicchio d’aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

In una larga padella o in tegamini si fa imbiondire la cipolla con uno spicchio di aglio in olio extra vergine di oliva, poi si aggiungono i pomodori pelati o la passata, si fa cuocere per 10 minuti circa. Si formano degli incavi e si mettono le uova sgusciate, si sala e si pepa, si copre e si fa cuocere a fuoco basso fino a che l’albume sarà sodo.



Uova in purgatorio







lunedì 15 maggio 2017

Risotto con purea di fave e provolone di Formia

E’ un risotto con purea di fave e l’aggiunta del provolone di Formia, prodotto della mia regione ne avevo parlato qui, ma si trova spesso nei miei piatti, perchè dona una nota sapida e piccante che amo molto.


Risotto con purea di fave e provolone di Formia



Ingredienti:

380 g di riso Carnaroli
250 g di fave già sgranate 
50 g di provolone io Provolone di Formia
30 g di burro
2 cucchiai di vino bianco secco
1 l circa di brodo vegetale (carota, cipolla, sedano, pomodoro, sale e pepe)
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si fanno sobollire le fave in acqua calda, una volta scottate si tolgono dalla pellicina, si mettono in un boccale di un mixer lasciandone alcune per la guarnizione, si aggiunge, sale, pepe nero, cucchiaio di brodo ed a filo l’olio extra vergine di oliva, si frulla il tutto fino ad ottenere una purea. 
In un tegame caldo si  mette il riso a far tostare, si bagna con il vino bianco e si lascia evaporare, si sala e si pepa. Si comincia ad unire un mestolo di brodo vegetale e si prosegue la cottura aggiungendo il brodo ogni volta che il precedente è stato assorbito. A metà cottura si aggiunge la purea di fave, si continua la cottura del riso con il brodo. Alla fine si aggiunge il burro e un po’ di provolone grattato, si manteca, si lascia riposare qualche minuto e si serve aggiungendo le fave restanti e la spolverata di provolone.




Risotto con purea di fave e provolone di Formia












#gfcalendar



Con questa ricetta partecipo al #GFCalendar di maggio sulle fave e/o gli asparagi di Gluten Free Travel & Living e la collaborazione di Francesca di Cum Gaudio Magno.











giovedì 11 maggio 2017

Insalata di carote marocchina con spezie

Altra ricetta tratta dal libro di  Yotam Ottolenghi Plenty. E’ un’insalata di carote (io ho scelto quelle colorate), d’ispirazione marocchina speziata e profumata che si serve in genere per accompagnare il pesce fritto. Si può consumare sia calda che fredda con accanto yogurt greco ben freddo. 
La consiglio per chi ama questi profumi e sapori.



Insalata di carote marocchina con spezie




Ingredienti:

1 kg di carote (io viola-gialle e arancio)
1 cipolla media tritata
1 cipollotto tritato
1 cucchiaino di zucchero extra fine
3 spicchi di aglio pestato
2 peperoncini verdi medi tritati
1/8 di cucchiaino di chiodi di garofano macinato
1/4 di cucchiaino di zenzero macinato
1/2 cucchiaino di coriandolo macinato
3/4 di cucchiaino di cannella macinata
1 cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaino di cumino macinato
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di scorza di limone in conserva
4 g di coriandolo fresco tritato e un extra per guarnire (omesso)
sale
80 ml di olio extra vergine di oliva

120 ml di yogurt greco ben freddo (omesso)


Preparazione:

Si pelano le carote e si tagliano in tanti cilindri di 1 cm circa. Si mettono in acqua salata e si portano a bollore, poi si abbassa la fiamma e si fanno cuocere per 10 minuti circa. Si scolano e si mettono da parte.
Nel frattempo si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva in una padella, si mette la cipolla tritata, si fa dorare, poi si aggiungono le carote e tutti gli altri ingredienti tranne il coriandolo fresco e lo  yogurt. Si fanno amalgamare i sapori, si toglie dal fuoco e si lascia raffreddare. Si serve aggiungendo il coriandolo fresco  con una cucchiaiata di  yogurt e un filo di olio extra vergine di oliva (io ho omesso questi ingredienti).





lunedì 8 maggio 2017

Panini speziati con burger di carne di manzo e maiale in salsa agrodolce e salsa Ketchup

Questi panini sono un’altra variante dei Panini speziati con burgers di maiale in salsa agrodolce e di quelli con la carne di cappone; questa volta i burgers sono di carne manzo e di maiale condita con zenzero, prezzemolo, cipollotto fresco e peperoncino, aromatizzati con una salsa agrodolce di soia e la salsa Ketchup fatta in casa. 


Panini speziati con burger di carne di manzo e maiale in salsa agrodolce e salsa Ketchup





mercoledì 3 maggio 2017

Ravioli di ricotta, fave, pecorino romano e pepe nero

Il ripieno di questi ravioli è tipico della stagione in particolare della mia regione, vale a dire: ricotta romana, fave, alcuni fili di finocchietto selvatico, pecorino romano e pepe nero. Li ho conditi semplicemente con burro fuso, pecorino romano e pepe nero. Semplicemente deliziosi.



Ravioli di ricotta, fave, pecorino romano e pepe nero





giovedì 27 aprile 2017

Frittata di solo albumi di orzo perlato, carciofi e cipolotto di Tropea

Questa frittata nasce dalla necessità di dover consumare dell’orzo perlato che avevo in dispensa e degli albumi in frigorifero. Ho unito gli ultimi carciofi romaneschi, il cipollotto di Tropea, prezzemolo, menta e del pecorino romano grattugiato. 
Come dico spesso, le ricette nate dagli avanzi o da ingredienti da smaltire, regalano spesso delle sorprese. 



Frittata di solo albumi di orzo perlato, carciofi e cipolotto di Tropea



Ingredienti:

150  g di orzo perlato
40 g di pecorino romano
4 albumi
2 carciofi romaneschi
1 cipollotto di Tropea
prezzemolo
menta
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si fa cuocere l’orzo perlato come indicato nella confezione, si scola e si lascia raffreddare.
Si mondano i carciofi, si tagliano a spicchi. In una padella si fa soffriggere il cipollotto, si uniscono i carciofi e si fanno cuocere finché saranno morbidi, si sala, si pepa si unisce il prezzemolo e la menta tritati. 
In un ciotola si mettono gli albumi, si unisce un pizzico di sale e pepe nero, si sbattono poi si unisce  il pecorino grattugiato, i carciofi ed il cipollotto di Tropea. Si amalgama il tutto.
 In una padella si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva, si trasferisce il composto, si copre con un coperchio e si lascia cuocere finché si sarà formata una crosticina. Con l’aiuto del coperchio si rovescia e si fa  cuocere l’altra parte. 
Si trasferisce su un piatto e si taglia a quadrotti.





lunedì 24 aprile 2017

Crostata con ricotta ed amarene sciroppate

E’ una crostata con la ricotta romana che è ottenuta dal latte intero di pecora, ed è prodotta principalmente nell'Agro Romano. Rispetto alle altre ricotte e più dolce ed in questo periodo dell’anno la preferisco, perché la trovo più buona. 
Alla ricotta ho aggiunto un po’ di Maraschino e le amarene sciroppate con parte del succo. 




Crostata con ricotta ed amarene sciroppate



Ingredienti :

per uno stampo da 20 o da 24 dipende da quanto si vuole alta

Per la base

250 di farina 00
100 g di burro freddo
100 g di zucchero semolato
1 uovo
pizzico di sale
1 cucchiaino di Maraschino 

Per il ripieno

500 g di ricotta romana 
30 g di zucchero semolato
10-15 amarene sciroppate
1 cucchiaino di Maraschino 


Preparazione:

In una ciotola si mette la farina setacciata il burro tagliato a pezzetti e un pizzico di sale; si lavora il tutto rapidamente con le punte delle dita. Si uniscono lo zucchero, l’uovo e il Maraschino; si lavora velocemente il tutto sempre con la punta delle dita, fino ad ottenere un impasto compatto liscio ed abbastanza elastico. Si forma un panetto si avvolge nella pellicola trasparente e si mette in frigo almeno per 1 ora.

In una ciotola si setaccia la ricotta romana, si aggiunge lo zucchero ed il Maraschino. Si lavora il tutto, si copre e si mette in frigo.

Trascorso il tempo di riposo della frolla, si toglie dal frigo e si lascia a temperatura ambiente per qualche minuto. Si prende gran parte della pasta si stende con un mattarello tra due fogli di carta forno; si forma un disco un po’ più grande dello stampo e aiutandosi con la carta forno si trasferisce nello stampo (la carta forno farà da rivestimento della tortiera), si sistema bene il fondo, si bucherella con i rebbi; si aggiunge il composto di ricotta, si livella bene, si “decora” con le amarene sciroppate e il loro succo. Con una parte della pasta accedente si forma un cordoncino.
Si mette in forno caldo a 180° C e si lascia cuocere per altri 40-50 minuti dipende dal forno, finché sarà dorata. Si sforna e si lascia raffreddare, poi si toglie dallo stampo e si lascia raffreddare del tutto.



Crostata con ricotta ed amarene sciroppate








giovedì 20 aprile 2017

Vignarola romana

La vignarola è un contorno di verdure tipico di questo periodo di Roma e d’intorni, composto da piselli, fave, lattuga, cipollotto, menta e gli ultimi carciofi romaneschi a cui viene aggiunto il guanciale. Si potrebbe dire che è un piatto che simboleggia il passaggio dall’inverno alla  primavera con le sue primizie.
Il nome rimanda al termine “vignarolo/a” che a Roma identifica coloro che coltivano e vendono le verdure al mercato. L’origine del piatto è dibattuta anche se fa pensare che provenga dalla zona dei Castelli,  famosa per i vigneti, e sia nata dai contadini che lavorano la vigna.
A parte questo, la vignarola è un contorno semplice e molto gustoso; si può servire tiepida, fredda anche come secondo piatto o antipasto in porzioni più piccole, oppure per condire la pasta. 
Si può fare solo di verdure, omettendo il guanciale, ma io lo consiglio. Insomma, per chi non la conoscesse, provatela!



Vignarola romana




Ingredienti:

200 g circa di piselli sgranati
200 g circa di fave sgranate
150 g di lattuga romana 
100 g di guanciale
2 carciofi romaneschi  o  4 carciofi di altra varietà
1 cipollotto fresco
alcune foglie di mentuccia romana
mezzo cucchiaio di vino
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero

scaglie di pecorino romano a piacere


Preparazione:

Si mondano i carciofi e si tagliano a spicchi non tanto grandi.
In una padella si mette il guanciale tagliato a listarelle, il cipollotto tagliato a fettine, un po’ di olio e si fa imbiondire. Si uniscono i carciofi tagliati a fettine, si fanno andare a fuoco vivace per alcuni minuti, poi si aggiunge il vino si fa evaporare, si abbassa la fiamma si uniscono le fave (se sono grandi meglio togliere la pellicina) e i piselli si fa cuocere per 10-15 minuti aggiungendo se serve un po’ di acqua calda. Infine si unisce la lattuga tagliata a fettine, si fa appassire, si sala e si pepa.  I legumi ed i carciofi devono essere cotti, ma ancora con una certa consistenza. Alla fine si aggiunge la mentuccia romana.
Si lascia riposare, è preferibile consumarla tiepida o fredda.

Io l’ho servita su dei crostoni di pane ed ho aggiunto scaglie di pecorino romano.




giovedì 13 aprile 2017

Strudel salato ripieno di misticanza romana ed Asiago

E’ uno strudel salato ripieno di misticanza romana e dadini di formaggio Asiago; adatto come antipasto, come piatto unico e in questo periodo anche per le gite fuoriporta. 
Come ho scritto in un precedente post la misticanza nel territorio laziale indica un insieme di erbe spontanee quali: cicoria di campo,  borragine, crespigno,  dente di leone,  pimpinella ed altre, che si trovano ancora in questo periodo nei campi. 




Strudel salato ripieno di misticanza romana ed Asiago



Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
650 g circa di misticanza romana (un insieme di erbe spontanee)
250 g di Asiago o altro formaggio a pasta semi-morbida
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
sale


Preparazione:

Si pulisce per bene la misticanza romana, si lava e si fa scottare, una volta cotta si scola e si strizza, si ripassa in padella con aglio, olio extra vergine di oliva e peperoncino. Un volta ripassata si fa raffreddare.
Si stende il rotolo di pasta sfoglia su una teglia da forno, si formano dei fori con la forchetta, si spolvera un po’ di pangrattato si distribuisce nel centro la misticanza, si aggiunge il formaggio tagliato a dadini, si copre il tutto prima con un lembo di pasta e poi con l’altro, si chiudono i lati verso l’interno per fare in modo di non far uscire il ripieno. Si fanno dei tagli obliqui sulla superficie, si sparge un po’ di latte, s’inforna nel forno caldo a 200° C, si lascia cuocere per 30 minuti circa, fino a dorare la superficie.
Si sforna e si lascia raffreddare prima di tagliarla.







Serena Pasqua!





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